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La tostatura del caffè è un processo complesso che si basa sull'applicazione di calore ai chicchi verdi per trasformarli nei chicchi marroni e aromatici che conosciamo. Questo avviene attraverso una serie di fasi ben definite, ognuna delle quali contribuisce al risultato finale in termini di aroma, gusto e corpo del caffè.
La tostatura inizia con la fase di essiccazione, durante la quale il calore rimuove l'umidità residua nei chicchi verdi, che normalmente contiene tra il 10% e il 12% di acqua. Questa fase è cruciale perché un chicco troppo umido potrebbe tostarsi in modo irregolare. Durante l’essiccazione, la temperatura dei chicchi raggiunge circa 100-160°C e il loro aspetto rimane sostanzialmente invariato.
Man mano che la temperatura aumenta, si attivano le reazioni chimiche più importanti, come la reazione di Maillard. In questa fase, zuccheri e proteine presenti nei chicchi reagiscono tra loro, sviluppando composti aromatici complessi. Contemporaneamente, gli zuccheri iniziano a caramellizzarsi, conferendo dolcezza al caffè e contribuendo al suo colore marrone. I chicchi iniziano a gonfiarsi e i primi aromi iniziano a sprigionarsi.
Raggiunti circa 196-200°C, i chicchi subiscono un'espansione dovuta al rapido rilascio di gas, principalmente anidride carbonica. Questo fenomeno è noto come primo scoppio e segna il punto in cui i chicchi raggiungono una tostatura chiara. A questo livello si ottengono caffè con alta acidità e note fruttate o floreali.
Dopo il primo scoppio, la tostatura continua per sviluppare ulteriormente il gusto. In questa fase si bilanciano acidità, dolcezza e corpo. La durata e la temperatura determinano il grado di tostatura: chiara, media o scura. Man mano che la temperatura aumenta, gli zuccheri si caramellizzano di più e gli aromi diventano più intensi.
Superati i 220°C, si può verificare il secondo scoppio, causato dalla rottura delle pareti cellulari dei chicchi. Questa fase è tipica delle tostature scure. Se non controllato con attenzione, il caffè può assumere un sapore bruciato o amaro.
Dopo aver raggiunto il livello di tostatura desiderato, i chicchi vengono rapidamente raffreddati per bloccare il processo. Questo passaggio è essenziale per preservare gli aromi e impedire che il calore residuo continui a cuocere i chicchi, alterandone il sapore.
Il caffè tostato è ora pronto per essere confezionato o utilizzato. La freschezza del prodotto dipende dalla rapidità con cui viene consumato dopo la tostatura, poiché gli aromi iniziano a deteriorarsi nel tempo a causa dell'esposizione all'ossigeno. Conservare il caffè in contenitori ermetici e in ambienti freschi aiuta a mantenerne la qualità.
La tostatura del caffè è una combinazione di arte e scienza. Ogni fase, dalla temperatura al tempo, influisce sul risultato finale, permettendo di ottenere un’ampia varietà di gusti e aromi. Questo processo trasforma un chicco verde apparentemente neutro in una bevanda che può spaziare dalle note agrumate e floreali alle sfumature di cioccolato e caramello.